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Guida

Cedolare secca affitti brevi 2026: aliquote, casi ed esempi

Quanto paghi di tasse su un affitto breve nel 2026, quando si applica il 26% e cosa cambia se scegli il medio termine.

Vito Semeraro
Vito SemeraroAggiornata il 27/10/2026
In breve

Nel 2026 la cedolare secca sugli affitti brevi è al 21% per un solo immobile e al 26% dal secondo; con tre o più immobili l'attività si presume d'impresa. Si paga sul canone lordo: su 2.100 € al mese sono 441 € con il 21% e 546 € con il 26%. Al 26 ottobre 2026 la manovra 2027 non la cambia.

Cos'è la cedolare secca

È una tassa fissa che sostituisce l'IRPEF e le addizionali sui redditi da affitto. Per gli affitti brevi, cioè fino a 30 giorni, si applica sul canone lordo incassato, senza dedurre spese.

Le aliquote 2026

SituazioneAliquota
Un solo immobile in affitto breve (a scelta del proprietario)21%
Dal secondo immobile in affitto breve26%
Tre o più immobili in affitto breveAttività d'impresa presunta: serve la partita IVA

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il doppio binario 21% e 26% e ha abbassato la soglia oltre la quale l'affitto breve si considera attività d'impresa: da cinque a tre immobili.

Legge di Bilancio 2027: cosa si discute

Aggiornato al 26 ottobre 2026. Nelle proposte sulla manovra 2027 uscite finora non ci sono modifiche alla cedolare sugli affitti brevi: restano il 21%, il 26% dal secondo immobile e la soglia dei tre immobili.

  • Canone concordato: la maggioranza propone di scendere dal 10% al 5%. Non è approvato e servono le coperture: per ora resta il 10%.
  • Negozi: si valuta di riportare la cedolare al 21% sugli affitti commerciali dei piccoli negozi.

Se il 5% passasse, il medio termine con contratto concordato diventerebbe ancora più conveniente rispetto all'affitto breve dal secondo immobile. Aggiorneremo questa pagina quando il testo sarà approvato. Fonti: Sky TG24, FiscoeTasse, 22 ottobre 2026.

Un esempio di calcolo

Bilocale a Milano, 70 € a notte per 30 notti: incasso lordo 2.100 €.

  • Se è il tuo unico affitto breve: 2.100 × 21% = 441 €
  • Se è il secondo: 2.100 × 26% = 546 €

La differenza è di 105 € al mese: è la voce "maggiore cedolare" che usiamo nel confronto tra breve e medio termine.

Da tre immobili: attività d'impresa

Se destini all'affitto breve tre o più unità, l'attività si presume imprenditoriale: niente cedolare, partita IVA e tassazione ordinaria. Conta il numero di immobili del singolo proprietario, non quelli gestiti dall'agenzia.

Il medio termine

Sopra i 30 giorni non è più locazione breve: si usa di solito un contratto transitorio con cedolare al 21%, o al 10% se a canone concordato dove previsto. Per questo, dal secondo immobile, il medio termine può essere fiscalmente più conveniente.

Come e quando si paga

Se incassi tramite un portale come Airbnb, il portale trattiene una ritenuta del 21% a titolo di acconto. Il saldo si calcola nella dichiarazione dei redditi. Gestiamo noi i dati da passare al tuo commercialista.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere del tuo commercialista. Vuoi capire cosa conviene nel tuo caso? Scrivimi o calcola la rendita.

Domande frequenti

La cedolare secca sugli affitti brevi è obbligatoria?

No, è facoltativa: in alternativa si applica l'IRPEF ordinaria. Per la maggior parte dei proprietari conviene.

Il 26% si applica alla prima casa in affitto?

No: puoi scegliere un immobile su cui applicare il 21%; il 26% vale dal secondo.

La Legge di Bilancio 2027 cambia la cedolare sugli affitti brevi?

Al 26 ottobre 2026 no: le proposte in discussione riguardano il canone concordato (dal 10% al 5%) e i negozi, non gli affitti brevi.

Con tre appartamenti posso ancora usare la cedolare?

No, dal 2026 con tre o più unità in affitto breve l'attività si presume d'impresa e serve la partita IVA.

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Vito Semeraro
Vito SemeraroFondatore di GAB

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